L' UMBRIA
273 km.
Dopo la montagna, decidiamo di visitare le colline e le bellezze di una regione che certamente non ha bisogno di un ambasciatore come me!: L'Umbria
Da Campotosto, attraverso una strada stretta e con molte curve, torniamo nell'ultima propaggine di Lazio e da qui entriamo nelle Marche e nel parco dei Monti Sibillini, dove il fondo è brutto. Si sale fino al piccolo colle di Forca Canapine, poi si scende velocemente con una strada bella e tutte curve fino a Norcia, da dove usciamo dal parco ed imbocchiamo la bella e boscosa val Nerina fino a Spoleto, che visitiamo.
Imbocchiamo quindi la superstrada e facciamo in un soffio i 30 km che ci separano da Foligno; ora usciamo per Spello e saliamo le pendici del monte Subasio ed il suo parco naturale, vi giriamo attorno attraverso una strada tortuosa e stretta che passa in mezzo a regolari oliveti e fitti boschi.
Sbuchiamo quindi ad Assisi che sorpassiamo e raggiungiamo Bastia, da dove ci ributtiamo sull'Appennino per evitare la città di Perugia: sono 30 km di strada bella e panoramica, prima sulle colline di Belvedere e poi Ponte d'Assi fino ad arrivare a Gubbio che visitiamo velocemente senza però dimenticarci del suo patrono Sant'Ubaldo e la caratteristica sfilata dei ceri.
Non ci rimane che raggiungere Umbertide, imboccando la SS 219 e percorrendo belle e veloci curve.
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402 km.
Utilizzando Umbertide come base e sfruttando la squisita ospitalità di alcuni amici umbri, abbiamo fatto due bei giri. Uno di circa 150 km., per raggiungere il lago Trasimeno che abbiamo visitato sul litorale, nei centri di Tuoro e Passignano, e con un piccolo traghetto l'isola Maggiore, che racchiude nei suoi boschi delle vere bellezze come il castello ormai purtroppo all'abbandono e la chiesa di San Francesco.
Il secondo giro più impegnativo di circa 252 km ci ha portato, prima nel piccolo centro di Pietralunga, da dove ci siamo poi arrampicati fino alle pendici di Monte Nerone che purtroppo era avvolto nella nebbia, e poi una volta ridiscesi, abbiamo raggiunto Piobbico e proseguito per Acqualagna ed infine siamo giunti a Furlo con le sue caratteristiche gole.
Ritornati sui nostri passi, prendiamo per Cagli ed arriviamo all'imponente monastero di Fonte Avellana, uno dei pochi Scriptorioum ancora esistente, consumiamo un lauto pranzo alla mensa francescana e poi via, di nuovo a salire nel parco del Monte Cucco di cui scaliamo la cima!
Infine tornati a Scheggia prendiamo per Gubbio e con la 219 eccoci ad Umbertide. Questo giro si è svolto completamente sull'Appennino e ci ha permesso di ammirare queste zone montane fresche ed ancora ricche di vegetazione, attraversate da strade stupende con il fondo liscio e sinuoso, che fa si che la guida sia un divertimento!