RIVIERA DI LEVANTE
Continuiamo a girare con gli amici del motoclub! Questa volta una bella trasferta nella riviera di levante della Liguria e poi una traversata degli Appennini per poter scendere in Val Trebbia fino al suo splendido capoluogo, e poi attraverso il Penice risaliamo la Pianura Padana fino a casa !
Come sempre cliccate sui singoli tratti colorati se volete una sintetica descrizione del viaggio.

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333 km.
Alzati di buon mattino carichiamo la moto e partiamo in direzione Carmagnola, dove abbiamo appuntamento con gli amici del motoclub; ricongiunto il gruppo, partiamo velocemente smaniosi di scappare dal caldo opprimente di questi giorni.
Attraversiamo distese di mais fino a raggiungere le Langhe ed il loro capoluogo Alba che attraversiamo con facilità (per una volta non c'è il solito traffico congestionato!) e puntiamo a sud in direzione Cortemilia; finalmente la strada ci offre curve e saliscendi per svegliarci un pò dal torpore del mattino. Prima del piccolo ma grazioso centro, deviamo decisamente a sinistra e puntiamo per Acqui Terme che raggiungiamo dopo aver attraversato una parte delle Langhe, per noi poco battuta, ma che affascina con le sue colline colme di filari ordinati e precisi.
Acqui la sfioriamo solo e continuiamo sempre verso est, puntando questa volta per Ovada che velocemente sorpassiamo; decidiamo ora una piccola variante che ci farà allungare ma che ci permetterà di vedere una piccola parte del ParcoMarcarolo, ultima propaggine del Piemonte che si incastra nella Liguria!
Risaliamo un paio di versanti di splendide montagne in fitti e verdi boschi fino ad arrivare ad una cappella che delimita appunto l'inizio del parco: quiete, frescura e silenzio, veramente fantastici! Purtroppo non possiamo perdere molto tempo e riprese le moto, scendiamo a valle in direzione del piccolo ma grazioso paese di Voltaggio: ora non ci resta che incanalarci nella stretta valle del torrente Lemme fino ai 772 metri del passo Bocchetta.
Adesso la parte peggiore, in quanto ci sorbiamo tutto lo smog ed il traffico di Genova! Dobbiamo infatti attraversarla tutta ma la prendiamo con filosofia e zigzagando tra gli scooter, arriviamo finalmente a Nervi che per noi significa finalmente l'Aurelia, la costa ed il mare.
Giunti a Recco ci concediamo un pò di riposo ed il meritato pranzo! iniziamo a gustarci le specialità liguri! Peccato che il tempo stringe, lasciamo il ristorante, l'ottimo cibo e l'aria condizionata, e ci ributtiamo sull'Aurelia, incrociamo degli splendidi paesi: Santa Margherita dall'alto e poi Rapallo e Chiavari fino ad arrivare e Sestri Levante dove la strada lascia la costa e prosegue decisa nell'entroterra.
Arriviamo e ci fermiamo al passo del Bracco, luogo famoso per i motociclisti locali, e lo si capisce dal traffico e dalla bella strada tutte curve! La fermata è d'obbligo e ci permette di riprenderci dal caldo opprimente patito fin'ora, qui siamo in mezzo a fitti boschi (purtroppo abbiamo trovato sul nostro cammino molti resti di incendi) e del mare neanche l'ombra!
Partiamo ritemprati per fare l'ultimo tratto, la discesa del Bracco è entusiasmante per poi però spegnersi in una strada con molti rattoppi che ci rallenta l'andatura, ma ormai ci siamo, a Pian di Barca prendiamo a destra per le 5 terre e ci fermiamo nel piccolo borgo di Corvara dove, in un bellissimo hotel, passeremo la serata e la notte.
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355 km.
Dopo un'abbondante colazione ricarichiamo le moto e puntiamo in direzione nord verso Varese Ligure, dobbiamo ripercorrere alcuni km di Aurelia fatti ieri fino a Cornice; lasciamo la statale e puntiamo decisi nell'entroterra, la strada è un susseguirsi di postazioni velox e controlli delle forze di polizia, ma siamo raggiunti e superati da un motociclista del luogo, che ci prende per mano e ci porta indenni fino a S.Pietro Vara e quindi a Varese: grazie amico sconosciuto hai salvato parecchi punti !
Da Varese saliamo al passo delle Cento Croci ed il tempo caldo e soleggiato lascia il posto a venti freddi e nuvole veloci che sembrano stazionare proprio sul valico, foto veloci e via, scendiamo in Emilia fino al paese di Crocetta dove deviamo ad ovest verso il monte Penna che, non contenti, circondiamo percorrendo una bella ma non veloce strada che ci fa perdere un pò di tempo, ma ci porta in un parco naturale che scopriamo meta di molti Parmigiani; cerchiamo di recuperare il tempo perso raggiungendo il monte Tomarlo e da qui scendiamo di nuovo in Liguria a Santo Stefano d'Aveto.
La montagna è definitivamente finita, ci aspettano ora molti chilometri di serpentine in quanto dobbiamo percorrere tutto il fondovalle del fiume Aveto, sembrano non finire mai ma alla fine finalmente Marsaglia! Siamo arrivati in val Trebbia, la strada si fa più larga ed il fondo molto migliore ma le curve rimangono e ci portano fino a Bobbio!
La fermata è d'obbligo! Siamo distrutti ed affamati, e Bobbio con il nostro patrono san Colombano, non può essere che una scelta logica; parcheggiate le moto ci dedichiamo ad un piccolo giro turistico della città ed al cibo!
Nel pomeriggio ritemprati ma a malincuore, ripartiamo stavolta diretti verso casa, ma per fortuna dobbiamo fare ancora il passo del Penice, molto bello e panoramico che ci porta nell'oltrepo pavese che, con una calura accecante, percorriamo attraversando paesi svuotati dalla canicola come Varzi e Ponte Nizza, infine giunti a Godiasco con un ultimo sforzo, raggiungiamo Tortona e qui imbocchiamo l'autostrada che ci riporterà a casa.