NORMANDIA   2008


 

 

 

Non possiamo che approfittare di un bel week end "lungo", così con gli amici del motoclub decidiamo di sfidare le piogge primaverili e ci avventuriamo attraverso tutta la Francia fino in Normandia, purtroppo il tempo non è stato molto clemente ma noi imperterriti non abbiamo mai ceduto! Eccovi un piccolo resoconto del nostro viaggiare!

 

Come sempre cliccate sulle linee colorate per vedere i singoli giorni!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attraverso   la   Francia


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782  km.

    Alzati di buon mattino carichiamo la moto e partiamo in direzione valle di Susa, il tempo non è dei migliori e puntiamo verso il traforo del Frejus per evitare le frane dei valichi alpini, la valle viene percorsa in un lampo tanta e la voglia di viaggiare! Siamo in Francia il tempo sembra clemente e rapidamente scendiamo nel fondovalle in direzione Chambery, attraversiamo l'Isere e saliamo fino al capoluogo della regione.

    Per sfuggire al brutto tempo e per viaggiare meglio abbiamo preso l'autostrada che attraversando la valle del Rodano ci porta velocemente a Lione, che purtroppo per l'elevato traffico non sorpassiamo così agevolmente, attraverso la sua tangenziale ne lambiamo un piccolo pezzo e procediamo in direzione Saint Etienne, il viaggio non è il massimo sempre e solo autostrada ma la nostra meta è lontana, quindi cerchiamo in ogni modo di risparmiare tempo ed energia!

    Attraversata la Loira per la prima volta, prendiamo per Clermont Ferrand da dove puntiamo decisamente a nord in direzione Parigi; la strada è scorrevole e veloce e visto che siamo vicini alla Borgogna ed hai sui bellissimi vigneti decidiamo di uscire per fare qualche pezzo più panoramico, quindi a Vierzon lasciamo l'autostrada.

    Il panorama è bello con verdi colline che si susseguono, siamo vicini alla valle della Loira e cominciamo ad incontrare i primi castelli con dei pascoli e maneggi veramente superbi!  Ormai siamo prossimi alla meta, è tutto il giorno che guidiamo e la fatica si fa sentire, finalmente vediamo il grande fiume e le sue anse morbide, raggiungiamo Beaugensy dove passeremo questa prima notte e che ci accoglierà anche sulla strada del ritorno.

    Una giornata di puro trasferimento che abbiamo fatto per gran parte in autostrada e solo gli ultimi km ci hanno permesso di rilassarci e goderci il panorama, però siamo quasi scappati al mal tempo salvo un piccolo temporale all'arrivo, e siamo ormai nella Bassa Normandia!

Un castello della Loira    Un castello della Loira    Il ponte sulla Loira a Beaugensy    Il ponte sulla Loira a Beaugensy    Scorcio di Beaugensy

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La Normandia


323  km.

    Oggi non siamo fortunati! Il tempo è pessimo e partiamo già con le antipioggia! dobbiamo attraversare una vasta regione a nord di Le Mans, è tutto un susseguirsi di vasti campi e piccoli paesi, ogni tanto una piccola ma fitta foresta varia il panorama ma l'unica costante è la pioggia che gioca a rimpiattino con noi!

    Raggiungiamo la cittadina di Alencon e siamo finalmente in Normandia, il panorama cambia sensibilmente lasciando spazio alle tipiche costruzioni in stile inglese, la pioggia resiste anche ai pochi spiragli di sole ed anche noi più testardi che mai puntiamo risoluti per Caen!

    Non vi entriamo, ma sorpassato prendiamo in direzione Bayeux che evitato di slancio ci porta ad un niente dalla Manica, la vogliamo vedere ed allora puntiamo per Arromanches che ci accoglie con un tiepido e benvoluto sole!

    Per noi è una sensazione strana, vedere questo piccolo paese adagiato sulla lunga spiaggia della Manica con arenati dei grandi cubi di cemento, che poi scopriamo essere dei residuati inglesi dello sbarco lasciati li come monito, come monumento alla II guerra mondiale.

    Ci guardiamo un po intorno troviamo il museo sul D-day forse il più grande della zona, le immancabili lapidi e steli ricordo; ma la stanchezza per il viaggio ci vince e troviamo ricovero in un bar lasciando il giro turistico per il giorno seguente!

 

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    Dopo un po di riposo riprendiamo le nostre cavalcature e torniamo indietro a Bayeux dove ci aspetta l'ostello per le prossime due notti; vi arriviamo rapidamente, e scopriamo una bellissima cittadina con un misto tra la tipica architettura della Manica ovvero le case fatte con grandi travi sigillati da terra, ed ora spero cemento! e lo stile gotico delle slanciate e bellissime chiese!

    L'ostello è una chicca! in pieno centro storico ed in una casa d'epoca, molto bello!

Scorcio di Bayeux    Scorcio di Bayeux    Scorcio di Bayeux    La cattedrale di Bayeux    La cattedrale di Bayeux    Scorcio di Bayeux

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Le spiagge dello sbarco


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107  km.

    Quello che ci aspetta oggi è una giro, una visita, in una regione e nella memoria di un pezzo della nostra storia, che per fortuna non abbiamo vissuto in prima persona ma solo sui libri o dai racconti dei nostri anziani, non voglio dare giudizi di alcun tipo ne ho la pretesa di spiegare quello che moltissimi libri, musei o guide fanno in maniera molto più approfondita e curata della mia.

        Quello che posso dire parlando di me e dei miei amici è che con qualsiasi animo si arrivi qui, qualsiasi colore politico si possa avere, quando ti ritrovi nei cimiteri, nei musei o lungo le vecchie costruzioni delle linee della guerra i pensieri che ti vengono dentro sono legati al massacro, allo spreco di vite umane che è stato fatto, qualsiasi divisa avessero addosso.

        Allora da Bayeux imbocchiamo l'autostrada verso ovest in direzione di Osmanville, ci fermiamo a La Cambe dove troviamo il cimitero di guerra tedesco, il più grande della zona come caduti, molto impressionante perchè circondato da un alto muro, vi si entra tramite una stretta apertura e si rimane subito colpiti da un vasto prato punteggiato di croci ed alberi con in mezzo un altura con un monumento, questo cimitero è ampio 7 ettari ed ospita circa 21.000 tombe.

        Ripartiamo sempre verso Osmanville dove lasciamo l'autostrada e puntiamo verso la costa in direzione Grandcamp la vegetazione cambia lasciando il campo a prati spazzati dal vento dell'Oceano, alle dune sabbiose che si alternano ad alte scogliere; sulla costa iniziamo a trovare i bunker e le postazioni difensive tedesche, alcune abbandonate, altre trasformate in musei, senza contare che data la purtroppo abbondanza dei reperti bellici ogni paese può contare sul suo degno museo.

        Ci fermiamo per visitare Point du Hoc un promontorio su una scogliera che grazie alla sua posizione strategica è stato teatro di una aspra battaglia in preparazione dello sbarco e da qui siamo in un attimo a Colleville un paese che si affaccia sulla spiaggia di Omaha che è diventato famoso perchè ospita il cimitero americano; questo universalmente conosciuto grazie ai suoi prati di croci bianche perfettamente allineate in qualsiasi modo le si guardi si sviluppa su una superficie di 70 ettari ed ospita circa 9000 tombe.

        Frastornati da una mattina molto "pesante" dopo un ottimo pranzo sulla Manica proseguiamo costeggiando la costa ed i suoi colorati paesi fino a raggiungere Arromanches, il paese è molto bello non possiamo non fare 4 passi per il centro e sulla spiaggia che grazie alla bassa marea ci permette di raggiungere gli strani blocchi di cemento che abbiamo visto il giorno prima, questi non sono altro che dei parallelepipedi che trainati dalle navi alleate dopo lo sbarco costituivano dei moli dove attraccare le navi che dall' Inghilterra portavano materiali e rinforzi.

        Oltre al museo a ridosso della spiaggia si può anche visitare e vedere il giorno dello sbarco nel cinema posto sulla collina del paese, questo proiettando le immagini sui 360° della sala rotonda ti porta nel mezzo dei combattimenti, molto toccante.

        E' ormai sera e torniamo stanchi e con molti pensieri nelle nostre camere a Bayeux.

Arromanches    Arromanches    Arromanches    Cimitero tedesco    Cimitero tedesco

Cimitero tedesco    Cimitero americano    Cimitero americano    Rievocazione storica    Pointe du Hoc

    Pointe du Hoc    Pointe du Hoc    La spiaggia di Omaha    La spiaggia di Omaha    Carro Sherman ad Arromanches

La spiaggia di Arromanches

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Il ritorno attraverso la Francia


324  km.

        Dopo la giornata di sole e di riflessione di ieri dobbiamo purtroppo tornare indietro, ci tocca caricare le moto e lasciare la bella Normandia, vogliamo però fare una deviazione ed invece di prendere per Alencon puntiamo per Chartres, una bella città ormai non troppo distante distante da Parigi che ospita una bellissima cattedrale gotica.

        La cittadina è molto bella in puro stile tardo medievale e rinascimentale, e in mezzo ad una splendida piazza troviamo la cattedrale, colpisce subito lo stile gotico con i suoi arditi slanci verso l'alto ed il suo bianco immacolato, ma una volta entrati rimaniamo rapiti dai suoi mosaici e dalle vetrate, difficile dire quale sia la cosa più bella!

        Dopo la visita ed un po di riposo riprendiamo la marcia ed arriviamo di nuovo a Beaugensy dove possiamo passare la notte nell'ostello dell' andata ben consci che il giorno dopo ci aspetteranno circa 785 km per tornare a casa!

        Questo è stato per me un bellissimo viaggio che ha coniugato il piacere della guida in regioni da me non ancora conosciute con la dovuta riflessione sui fatti della storia, la pioggia che ci ha accompagnato è diventata solo più un contorno e neanche tanto fastidioso, ci si fa l'abitudine dopo 2321 km !!!

 

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La cattedrale di Chartres    La cattedrale di Chartres    La piazza della cattedrale a Chartres    La cattedrale di Chartres    La cattedrale di Chartres

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