GERMANIA     BENELUX     FRANCIA


 

Attraverso la Germania Verso l' Olanda L' Olanda del nord Verso il Belgio Waterloo Il Lussemburgo Verso casa

 

 

      Le vacanze estive di quest'anno ci portano a visitare una bellissima parte della Mittel Europa, attraversiamo la Germania fino a raggiungere il Benelux, terra di emigrazione per noi italiani, che ci darà molte sorprese e dei luoghi bellissimi così lontani ma così vicini al nostro modo di vivere! 

      Ci perderemo tra paesaggi per noi così diversi, tra canali e lagune per poi ritrovarci tra le guerre napoleoniche, circondati da una architettura gotica veramente affascinante!

 

   

 

 

Come sempre cliccate sui singoli tratti colorati se volete una sintetica descrizione del viaggio.

 

 

  Il viaggio di andata L'escursione domenicale Il viaggio di ritorno

Statistiche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attraverso la Svizzera e la Germania


719  km.

    Il primo giorno è sempre una sfacchinata, la sveglia è rigorosamente all' alba, formiamo il gruppo e puntiamo decisi verso nord, lasciando alle nostre spalle Torino imbocchiamo l'autostrada per Aosta che percorriamo in un soffio! la voglia del viaggio ci strega!

    Ad Aosta lasciamo l'autostrada e continuiamo in direzione Gran San Bernardo finalmente qualche bella curva che ci sveglia dal torpore mattutino! decidiamo di valicare il passo tralasciando il tunnel vogliamo infatti gustarci il più possibile gli splendidi panorami alpini, passati in Svizzera la nostra foga si calma per evitare spiacevoli incontri con la polizia! scendiamo per la valle fino a raggiungere la stupenda Martigny da dove imbocchiamo l'autostrada (il bollino lo avevamo precedentemente preso sul colle!)

    Saliamo rapidamente a nord fino al lembo orientale del lago di Ginevra e la meravigliosa Montreux, merita una visita ma non questa volta! Saliamo al nord e nei pressi di Friburgo (quello svizzero!) per la precisione a Gruviere ci fermiamo all' autogrill per un meritato pasto, molto originale siamo contornati da variopinte mucche di plastica! Ma la strada è lunga risaliamo in moto verso la capitale Berna e da qui con limiti di velocità molto "ridotti" finalmente raggiungiamo Basilea ed il confine tedesco!

    La tortura è finita, in Germania le autostrade oltre ad essere gratuite hanno anche il limite di velocità libero! chiaramente diamo gas scaricando tutta la frustrazione di italiani in sella! la strada è molto veloce e scorrevole ma c'è qualcuno che ci batte vedi come esempio le ammiraglie delle case automobilistiche tedesche che ti arrivano dietro ed educatamente ti battono i fari per avere strada ed in un niente spariscono all' orizzonte! d'altronde non c'è nulla da vedere, la strada scorre in un anonimo fondovalle poco lontano dal Reno, le città che lambiamo sono lontane, un puro e semplice trasferimento.

    Da lontano oltrepassiamo Friburgo, oltre frontiera Strasburgo e noi duri sempre a nord! fino a raggiungere la zona densamente popolata di Mannheim ed il suo hinterland, per la prima volta dal confine possiamo vedere la Germania industriale e popolosa, la nostra meta si avvicina ovvero la città di Worms; questa è stata resa famosa per aver ambientato la saga dei nibelunghi ed infatti molti aspetti della città lo ricordano per i molti turisti!

    Chiaramente siamo in Germania, il posto è pulito ed in ordine i giardini splendidi e curati, noi siamo alloggiati in un ostello della gioventù (veramente bello la costruzione è dell' 800 e si affaccia sulla cattedrale del paese); la sera giriamo per il centro storico tra mille birrerie e locali tipici mentre i quartieri periferici sono esclusivi delle pizzerie italiane peccato però che sono gestite da turchi ed arabi! in ultimo non poteva mancare la visita sul Reno che finalmente dal mattino possiamo vedere per la prima volta.

   Clicca  QUI  per la versione stampabile della cartina Ma l'ora è tarda e domani ci aspettano molti altri chilometri quindi a letto presto per recuperare le energie!

       

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine l' Olanda


502  km.

    Dopo un'abbondante colazione ricarichiamo le moto e puntiamo in direzione nord, ci aspetta ancora una giornata di autostrada, ma a differenza di ieri passeremo vicino a grandi città. Eccoci così a costeggiare Magonza e poco più a nord Francoforte, da nord iniziamo a deviare verso ovest ed intravista la vecchia capitale Bonn entriamo in Colonia che decidiamo di visitare velocemente.

    La città è splendida, vi entriamo dalla grande stazione ferroviaria, da dove iniziamo il nostro piccolo giro turistico, dall'architettura possiamo vedere che è stata tutta ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, vi sono ampi spazi ed arterie stradali adatte al traffico moderno, passiamo da ampi viali pedonali colorati da gallerie e centri commerciali al vero centro storico della città dove possiamo vedere la maestosa cattedrale gotica sopravvissuta alla guerra, ed il vecchio laboratorio della celebre acqua di colonia (quella vera!) risalente alle scorrerie di Napoleone!

    Dopo le foto di rito ed un pranzo veloce lasciamo la città alle nostre spalle e puntiamo per Dussendorf, anche qui ci fermiamo per ammirare il Reno che si apre in tutta la sua maestosità di arteria d'acqua, passeggiamo lungo le sue sponde alternando parchi a tipiche birrerie fino a vecchi cantieri navali; ma il tempo stringe risaliamo in moto ed oltrepassiamo questa zona densamente industrializzata e popolata per puntare finalmente verso l'Olanda.

    In pochi chilometri il paesaggio cambia, lasciamo fitti boschi alle nostre spalle ed iniziamo a trovare vasti campi contornati da filari ordinati di piante ed iniziano a comparire i primi canali irrigui!

    La frontiera olandese non è altro che un cartello nelle campagne, anche qui le autostrade sono gratuite ma tornano i limiti di velocità! La prima città che incrociamo sul nostro cammino è Arnhem, la passiamo al volo siamo stanchi ed abbiamo voglia di arrivare alla meta del giorno.

 

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    Proseguiamo verso ovest, il paesaggio è veramente cambiato, guidiamo tra campi e lievi colline, la sabbia sta diventando sempre più presente come d'altronde i canali ricchi di acqua, arriviamo a Utrecht, la città è bellissima e merita una visita decente, quindi la oltrepassiamo calcolando di tornarci nei giorni successivi.

    Il panorama ora si arricchisce di dune di sabbia e di un vento che scopriamo essere parte integrante dell'Olanda come d'altronde i temporali che nel giro di 5 minuti coprono il sole ma per andarsene con la stessa velocità! Puntiamo verso Amsterdam e vi arriviamo percorrendo un'autostrada che sembra scavata in mezzo a muraglie di sabbia, evidentemente per proteggerla dal vento, imbocchiamo la tangenziale e qui troviamo il nostro primo traffico caotico olandese! fino alla città di Haarlem.

    Lasciamo l'autostrada e ci perdiamo in splendide strade di campagna, passiamo attraverso immensi campi di tulipani (fuori fioritura ...) e piccole macchie di alberi fino ad arrivare nella periferia del piccolo centro di Zandvoort dove un bellissimo e curato ostello della gioventù ci aspetta!

    Il posto è meraviglioso, una striscia di dune battute dal vento ci separa dal Mare del Nord che vediamo per la prima volta in tutta la sua maestosità; una piccola nota, in tutti i paesi del nord europa i pasti vengono consumati molto presto per le nostre abitudini! per fortuna davanti all'ostello troviamo una bella birreria che ci accetta anche se sono passate da pochi minuti le otto!

               

           

           

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olanda  del  sud


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106  km.

    Siamo finalmente arrivati! Dedichiamo un giorno al riposo dalle moto visitando la città di Amsterdam, trascorriamo il tempo tra canali, musei e variopinti quartieri, ma tralascio, non sarei mai in grado di essere una guida turistica seria! C'è chi lo fa per professione!

    Passo quindi al giorno successivo dove tornati in moto decidiamo di andare a visitare Utrecht, lasciata la tangenziale di Amsterdam prendiamo una strada nazionale per meglio assaporare il paesaggio che ci circonda e puntiamo a sud, costeggiamo innumerevoli canali e piccoli laghi, la natura è rigogliosa ed i campi ricchi di mandrie variopinte; ci imbattiamo in case stupende e nel castello di Breukelem che ci fermiamo a visitare.

    Questo castello è di proprietà di una ricca famiglia olandese che ha fatto la sua fortuna con i diamanti, una parte è aperta al pubblico e noi partecipiamo alla visita guidata anche se il nostro olandese è zero rimaniamo comunque soddisfatti dalle bellezze che vediamo!

    Terminata la visita riprendiamo le moto e percorriamo i pochi chilometri che ci dividono da Utrecht, vi arriviamo nel primo pomeriggio, la città è splendida a misura di uomo e di biciclette! Visitiamo il centro storico che tanto per cambiare si snoda tra canali ed imponenti palazzi d'epoca fino all'immancabile campanile della cattedrale, una sosta si impone per darci un po' di riposo, consumiamo una birra in un caratteristico bar ed infine risaliamo in moto per tornare nel nostro ostello!

               

               

               

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olanda  del  nord


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240  km.

    Oggi visiteremo la parte a nord di Amsterdam oltrepassando le grandi chiuse e raggiungendo la grande diga che separa la terra ferma dal Mare del Nord; raggiunta la città di Zandvoort facciamo una piccola sosta a lato del circuito automobilistico dove corre la Formula 1, pochi minuti e ripartiamo verso Haarlem che sorpassiamo al volo raggiungendo Velsen Zuid, un piccolo centro reso famoso dalle imponenti chiuse che collegano il Mare del Nord con il porto di Amsterdam.

    Dopo le foto di rito ripartiamo verso nord, attraversiamo vaste distese di campi coltivati che si alternano a zone industrializzate, il tempo oggi non è il massimo, ampi nuvoloni ci seguono, ma per fortuna siamo e rimarremo asciutti per tutto il giorno!

    La nostra prossima tappa è la città di Alkmaar, un centro molto bello e curato, con il solito centro storico tra i canali, dove con nostra sorpresa troviamo una gondola veneziana far bella mostra di se! Questa città è famosa per essere sede di un mercato di formaggio di antichissime tradizioni, oltre alla classica asta con quotazioni vi sono varie attività di contorno tra cui vere e proprie gare con le forme di formaggio! Chiaramente non è il periodo giusto e noi ci possiamo solo gustare le foto!

    Ripartiti dopo pranzo puntiamo verso est per raggiungere il mare interno, e sul nostro cammino troviamo un vecchio paese olandese, completamente ricostruito ad uso turistico in cui possiamo ammirare i mulini a vento e le vecchie case ottocentesche dei paesi di campagna; un bellissimo scorcio che ci ha fatto intravedere uno squarcio della vita contadina d'altri tempi.

    Raggiungiamo il mare nei pressi di Enkhuizen, dove inizia una lunga diga che si butta nel mare, sono circa 30 chilometri che tagliano il mare con eccezione di una piccola isola artificiale verso metà strada dove è stato ricavato un piccolo albergo e tanto per cambiare un laghetto! Chiaramente ci fermiamo, per noi è una cosa un po strana e merita di essere fotografata, non ci sono molte vie di fuga se non un bel tuffo!

    Ripartiti raggiungiamo la sponda est nella città di Lelystad, che ci accoglie con la copia di una splendido veliero di altri tempi che fa bella mostra di se in un parco cittadino, ora è il momento di puntare a sud verso Almere e da qui attraverso un ponte ad ovest e siamo di nuovo in tangenziale ad Amsterdam e quindi all'ostello!

               

               

               

               

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso  il  Belgio


395  km.

 

    Purtroppo è ora di puntare a sud e lasciare l'Olanda, salutiamo gli amici dell'ostello e caricate le moto puntiamo verso le 2 capitali, L'Aia e Rotterdam, non le visitiamo, purtroppo non abbiamo tempo e velocemente lasciamo queste che sono le zone più densamente popolate della nazione per la regione della Zelanda, una zona dove si può vedere la lunga e dura lotta dell'uomo contro il mare, infatti attraversiamo una miriade di lingue di terra ed isole, vediamo sulla costa i famosi polder e rimaniamo affascinati da queste maestose opere dell' ingegno olandese!

    Salutiamo l'Olanda nella città di Vlissingen, un bellissimo centro che si erge su un promontorio da cui si può vedere il Belgio, che raggiungiamo attraversando un lungo tunnel sottomarino, siamo nelle Fiandre!

    Il nostro obbiettivo è raggiungere subito la città di Bruges, siamo arrivati sulla terra ferma! non troviamo più canali e lagune! Lasciato il mare alle nostre spalle attraversiamo campi coltivati e rade mandrie fino ad entrare in questa splendida e maestosa città.

    C'è molta gente e per la prima volta dalla partenza ci capita di sentire parlare italiano, ma non sono turisti bensì immigrati e nuove generazioni, ormai belghe ma che hanno mantenuto le tradizioni della madre patria; iniziamo la nostra visita, dopo aver parcheggiato le moto ci incamminiamo verso il centro, le vie sono ampie e le costruzioni imponenti di pietra ci portano tutte verso il centro nella bellissima piazza del municipio, non so dire quale palazzo è più bello, sono tutti perfettamente curati e puliti e ci ricordano i fasti che questa città aveva in passato.

    Visitiamo poi la cattedrale ed il chiostro fino a perderci nelle vie, procediamo senza meta tra negozi tipici e monumenti!

    Vista l'ora non possiamo attardarci troppo così torniamo sui nostri passi ed inforcate le moto puntiamo verso sud est in direzione Bruxelles che solo sfioriamo nella sua tangenziale deviando quindi verso nord in direzione Anversa e dopo pochi km arriviamo nella nostra destinazione, la città di Mechelen, dove ci aspettano degli amici che ci faranno passare 2 giorni veramente unici per ospitalità ed accoglienza!

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A spasso  per  il  Belgio


90  km.

    Oggi passeremo una giornata "culturale" raggiungiamo velocemente Bruxelles e parcheggiate le moto proprio dietro al palazzo reale inforchiamo altre 2 ruote ma a pedali! Questo è infatti il mezzo migliore per girare in città o perlomeno nel suo centro storico.

    Per prima cosa una rapida occhiata al palazzo reale ed hai suoi giardini, per poi buttarci nell'affollato centro tra una miriade di negozi, bancherelle e brasserie! Credo che qui i mercatini siano in pianta stabile, si può trovare di tutto, noi ci dedichiamo alle birre! Anche questa come Amsterdam è una città cosmopolita, anche perchè è oltretutto sede di molte istituzioni internazionali.

    Come di rito andiamo a cercare il suo simbolo ovvero la statua del bimbo che fa la pipì e da qui giù per la collina verso la piazza del governo che troviamo in una bellissima infiorata! non paghi risaliamo un altra collina per vedere la città dall' alto e la sua imponente cattedrale; la stanchezza si fa sentire dobbiamo pur sempre pedalare! Vista la vicinanza riprendiamo le moto e puntiamo decisamente a sud verso Waterloo, luogo tristemente famoso per le imprese napoleoniche.

    La città è un piccolo centro di provincia, ma il suo pezzo forte è la campagna a sud dove le truppe francesi si scontrarono con la coalizione austro-tedesca-inglese ricavandone una schiacciante sconfitta che costrinse Napoleone al suo primo esilio; sul luogo dello scontro troviamo un ampio museo che racconta le gesta di quei sfortunati soldati, non è convenzionale ma tridimensionale attraverso plastici e animazioni si può rivivere la battaglia.

    Ma il pezzo forte e più importante è sicuramente la collina che sovrasta la zona, vi si può salire attraverso una ripida scala fino alla cima dove troviamo la statua di un leone che rappresenta la potenza inglese, il particolare raccapricciante è che la collina è stata costruita coprendo le migliaia di salme di tutte le bandiere che sono morte nella battaglia....

    Tutto quello che abbiamo visto ci fa pensare alla pazzia che spinge gli uomini a certe scelte, pazzia che purtroppo troviamo ancora oggigiorno ed in tutte le parti del mondo...

    Dopo questi pensieri filosofici ritorniamo alle moto e di nuovo a Mechelen che approfittiamo per visitare, grazie anche alle nostre disponibili guide!

 

 

 

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Il Lussemburgo  e  la  Lorena


447  km.

    Dobbiamo partire, è venuta l'ora di salutare anche il Belgio, salutiamo i nostri impareggiabili amici e puntiamo decisi verso sud, attraversiamo completamente il paese percorrendo una veloce e dritta autostrada, vediamo scorrere davanti a noi pianure e città fino ad arrivare al confine con il Lussemburgo.

    Entriamo nel Granducato e raggiungiamo la sua capitale dove approfittando del pranzo compiamo una veloce visita; la città vecchia è arroccata su una collina cinta di mura da cui affacciandosi possiamo vedere gli svettanti palazzi della città moderna, scattiamo le dovute fotografie e ripartiamo alla volta della Francia.

    Entriamo in Lorena, regione più volte contesa con i vicini tedeschi, e ritroviamo le abitudini mediterranee: le autostrade a pagamento! Per noi è solo trasferimento, cerchiamo di macinare velocemente chilometri di coltivazioni ed allevamenti fino a varcare il confine con l' Alsazia, ricca regione a ridosso del Reno ed arrivare finalmente a Strasburgo.

    La giornata è stata lunga e la stanchezza si fa sentire, però ci concediamo una buona cena nel centro storico della città, e siamo stati fortunati infatti possiamo assistere ad un concerto con giochi di luce che hanno come protagonista la caratteristica cattedrale di mattoni rossi, e ad una sfilata in costumi d'epoca per le vie del centro fino ad una bella e colorata piazza.

    Ci sarebbe tantissimo da vedere ma purtroppo siamo veramente stanchi e domani ci aspetta una bella sfacchinata così a malincuore torniamo all' hotel per riposare.

 

 

 

 

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Verso  casa


590  km.

    Purtroppo il giorno del ritorno a casa è arrivato, le vacanze sono finite e ci aspetta il lungo viaggio di rientro.

    Non abbiamo più nulla da poter visitare, dobbiamo tornare quindi decidiamo per essere più veloci e non pagare pedaggi di passare il vicino confine e passare in Germania, attraversiamo il Reno su un futuristico ponte ed imboccata l'autostrada dell'andata puntiamo senza esitazione verso sud.

    La strada scorre veloce e rapidamente siamo a Basilea in Svizzera, qui l'andatura necessariamente cambia per i rigidi limiti di velocità, ci godiamo un po di montagne svizzere fino a raggiungere il lago di Ginevra da dove prendiamo per Martigny avvicinandoci al confine italiano; ormai alla vacanza è subentrata la voglia di rientrare in fretta, invece del valico percorriamo il traforo del Gran San Bernardo ed in pochi km siamo in Italia.

    Ormai è tutto nella norma l'autostrada per Torino ed arriviamo a casa, la vacanza è finita ma dentro di noi rimarranno indelebili le emozioni e le immagini di questo viaggio che ci ha portato a scoprire una piccola parte del Benelux!

 

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