Lisbona - Tarifa
635 km.
Dopo aver pernottato nell' "atlantica" Lisbona oggi dobbiamo ritornare in Spagna; per uscire dalla città imbocchiamo il maestoso ponte del 25 aprile che, attraversando la foce del Tejo, ci porta in un niente dalla grande metropoli a distese senza fine di pini marittimi e poi di querce da sughero.
A Setubal lasciamo l'autostrada e prendiamo una veloce e bella statale decisi verso sud, attraversiamo delle distese di querce che impressionano per la loro vastità e per il poco nullo traffico incontrato, fino a Grandola.
Ora deviamo verso est su una larga statale dove sono gli olivi ora a fare da padroni, ogni tanto troviamo un piccolo paese ma fino a Beja il nulla! Troviamo finalmente qualche collina verde e coltivazioni che ravvivano il panorama fino a Serpa.
Siamo ormai prossimi al confine che superiamo in uno sterminato oliveto; il rientro in Spagna ed in particolare in Andalusia ci fa trovare una strada bellissima che ci porta in mezzo ad ampie colline di coltivazioni e pascoli fino al fondo valle di Siviglia; questa strada è per me la più bella di tutta la vacanza, corsie larghe con l'asfalto praticamente nuovo, le curve ampie che ti danno sempre un ottima visibilità ed un traffico praticamente nullo: ci siamo veramente divertiti, anche un pochino oltre il limite!
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Siviglia è la capitale del canto e della danza. Le testimonianze del suo passato sono infinite. Nella cattedrale è sepolto Cristoforo Colombo; appena fuori città, a Castilleja de la Cuesta, è morto Fernando Cortés, il conquistatore del Messico; nella prigione di Siviglia Miguel de Cervantes, in carcere per debiti, ideò il suo Don Chisciotte; L'Alcazar di Siviglia, fatto erigere nel secolo XIV da Pietro il Crudele sull'originaria fortezza musulmana, è uno dei più stupefacenti esempi di arte mudéjar (dall'arabo mudayjan, sottomesso): un susseguirsi di cortili e saloni, immersi nel verde profumato di splendidi giardini. Qui si sposò Carlo V, qui si organizzarono le successive spedizioni spagnole verso le Americhe e qui si decise la politica nei confronti dei territori d'oltremare.
Dopo una rapida visita alla splendida cattedrale, via sulla veloce A4 in direzione Cadice, percorriamo 110 km con un vento freddo e teso fino ad arrivare di nuovo sull'oceano, l'autostrada diventa una splendida autovia che segue tutta la costa in un susseguirsi di piccoli colli, spiagge assolate ed immancabili centrali eoliche che punteggiano a perdita d'occhio tutti i crinali che ci circondano.