Sierra Nevada
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460 km.
Dopo aver visitato la bellissima Granada che tralascio perchè non riuscirei ad essere una guida turistica seria! Puntiamo verso la Sierra Nevada, la mia intenzione è di percorrere la decantata "carrettera mas alta de Europa" la C420; ho fatto i 2800 mt. della francese Bonette ed ora voglio passare i 3392 del Pico Veleta e scendere sull'altro versante a Capileira!
La salita è spettacolare, la strada è un'autostrada! Ampie curve in salita con larghe corsie ed il fondo che sembra un biliardo! ma la delusione è dietro l'angolo, raggiungiamo la stazione sciistica di Sol y Nieve a 2550 mt. la più a sud di tutta l'Europa, e troviamo una bella sbarra.
Come ci spiega la cortese guardia forestale, si può proseguire solo con una navetta e solo fino ai 2800, che fregatura! ma c'è un trucco: se volete valicare la sierra andateci il 4 di agosto, è l'unico giorno all' anno in cui la circolazione è libera.
Deluso, ritorno sui miei passi e decido di circumnavigarla fino al deserto di Tabernas. Da Granada prendiamo l'autovia per Motril, valichiamo il Punto del Sospiro del Moro a 860 mt (così chiamato perchè la leggenda dice che Boabdil, ultimo re moro di Granada, da questo punto sia scoppiato in lacrime lanciando lo sguardo di addio alla città che abbandonava per sempre e che sua madre così l'abbia rimproverato: "Piangi come una donna ciò che non hai saputo difendere da uomo!")
Raggiunta Tablate iniziamo a costeggiare la sierra con una strada bella e panoramica ma molto tortuosa, in mezzo a boschi di castagni; si ricomincia a salire fino a Trèvelez, il paese più alto di Spagna, patria di un eccellente jamòn serrano (prosciutto crudo). La discesa da Trèvelez offre scorci impressionanti, ora sulla Sierra de Contraviesa, ora sulla Sierra Nevada.
Al bivio per Berja la musica cambia: la strada si apre tra le prime colline desertiche erose dal vento in una bellissima autovia che in un niente passa dal verde al deserto! Facciamo una tappa a Benahadux e poi diretti verso l'unico vero deserto d'Europa, quello di Tabernas.
La cittadina è famosa per la produzione di ceramiche e per il castello arabo che la sovrasta, mentre nel deserto possiamo trovare diverse" location" che in passato hanno ospitato i film western di Sergio Leone e sembra quasi che possa arrivare una carica degli indiani da dietro una collina!
Siamo ormai sul versante nord della sierra, continuiamo a percorrere l'autovia e lentamente il deserto lascia il posto alla prateria e poi ai primi timidi alberi fino al verde di Guadix, città famosa per i ritrovamenti dell'epoca neolitica e per le caratteristiche case scavate dentro le pareti di terra.
Dopo la città la strada inizia a scendere e finalmente al Punto de la Mora possiamo vedere Granada sotto di noi!