Granada  -  Teruel


605 km.

    Purtroppo oggi inizia il rientro: lasciamo l'Andalusia andando verso nord, imbocchiamo la veloce autovia che attraverso il passo del Carretero (1040m.s.m.) ci porta nella proviancia di Jaén, poi ancora a nord fino ad arrivare nella Mancha attraverso le ripide gole di Munecos.

    Continuiamo a correre e facciamo circa 200km prima di uscire a Manzanares, qui prendiamo la N310 per Tormello ed iniziamo a cercare le tracce del passaggio di don Chisciotte! Raggiungiamo Socuéllamos e poi a Las Mesas troviamo finalmente le indicazioni per la "ruta di don Chisciotte", percorriamo circa 20 km di strade secondarie fino a trovare i mulini a vento a Mota del Cuervo (nessuna carica ci limitiamo a qualche foto!)

    Partiamo prendendo la N420, il primo tratto attraversa una vastità di prati brulli e coltivazioni riarse, poi dopo La Almarcha si inizia a salire di quota, la strada si fa più mossa seguendo il corso del Rio Jucar fino a Cuenca.

    Da Cuenca continuiamo sempre con la stessa statale in direzione Teruel, sono circa 100 km e finalmente ci divertiamo: la strada è un continuo sali scendi con un susseguirsi di gole guidate ed ampi alto piani; recuperiamo i 200 km di dritta autovia del mattino ed entriamo in Teruel tra verdi campi e frutteti colmi.

    Teruel è una città molto particolare. Ci colpisce subito perché è piccola ma ricca di opere artistiche architettoniche ed è situata su una terrazza del rio Turia in una posizione strategica per gli spostamenti.

    Venne creata nel secolo XIV come bastione contro l'islam e per la riconquista del regno di Valencia; per la sua particolarità e fusione tra stili arabi e cristiani, venne dichiarata nel 1986 patrimonio dell'umanità dall' UNESCO

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