PASSO FALZAREGO - BELLUNO


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311  Km.

Finalmente il bel tempo! È ora di tornare in Dolomiti! Caricati i bagagli partiamo risalendo il fiume Isonzo fino al paese di Bovec da dove deviamo in direzione del passo di Predil, complice la strada asciutta e pulita viaggiamo velocemente e in poco tempo siamo di nuovo in Italia e scendiamo attraverso lo stretto e ripido vallone di Rio del Lago fino alla cittadina di Chiusaforte.

Nel fondo valle la statale è comoda e ci permette delle belle medie fino a ritornare a Tolmezzo, ci manteniamo sotto la zona del cadore e percorriamo tutto il Friuli risalendo il corso del Tagliamento fino alle sue sorgenti che ci portano di nuovo in Veneto attraverso il passo della Mauria.

Imbocchiamo la statale 51 per cercare di arrivare velocemente a Cortina, ma con noi si sono risvegliati i turisti e di conseguenza bisogna fare i conti con il traffico, tutta la valle d’Ampezzo è una lunga coda.

Arrivati finalmente in paese lo attraversiamo subito in direzione Pocol, (anche qui possiamo trovare un altro sacrario militare) e continuiamo verso il passo di Falzarego e i suoi 2105 m. di altezza, un fresco vento ci permette una splendida visuale delle Tofane e delle montagne circostanti.

Dopo le foto di rito riprendiamo la discesa nella valle agordina con l’obbiettivo di cercare una camera nell’alta valle ma la nostra è una speranza inutile in quanto sia Caprile che Alleghe sono al completo ed allora non ci rimane altro che scendere ancora fino ad Agordo ma purtroppo la musica non cambia cosi ormai stanchi decidiamo di arrivare fino al capoluogo Belluno.

È stata una bella faticata, molti km. e molto traffico, la strada era però divertente con belle curve e un manto per nulla rovinato.

In Belluno ci rechiamo in un ufficio di informazioni turistiche che in fretta ci riesce a sistemare per la notte in una frazione vicina.