CAPORETTO
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167 Km.
Visto che il tempo non accenna a migliorare crediamo inutile stare in Dolomiti in quanto è impossibile vederle ed allora sotto una pioggia battente con armi e bagagli puntiamo verso la Slovenia, raggiunto San Candido percorriamo il passo di Comelico ed eccoci nell’alto veneto, percorriamo delle belle vallate e dei caratteristici paesi che di inverno sono molto rinomati per l’attività sciistica come Santo Stefano di Cadore, Campolongo e Sappada, stiamo percorrendo tutta l’alta carnia ed eccoci in Friuli nel paesino di Forni Avoltri.
Iniziamo ora la discesa verso il fondovalle e seguendo il torrente Degano arriviamo fino a Tolmezzo, la pioggia non molla e noi neanche! Attraversiamo il Tagliamento ed iniziamo la salita della valle di Resia.
La strada si fa subito stretta ed impervia e passano parecchi km. in piena e desolata montagna prima di raggiungere il piccolo e desolato paesino di Uccea e di qui il rispettivo valico internazionale.
Ormai stanchi non per distanza ma per le condizioni atmosferiche guadagnamo il fondovalle passando per Zaga e da qui seguendo il corso del fiume Isonzo entriamo in Caporetto.
Sacrario di Caporetto
Oggi dedichiamo la nostra giornata alla visita a piedi del museo di Caporetto, riguardante la Prima Guerra Mondiale e al Sacrario Militare Italiano che racchiude a distanza di ormai quasi un secolo le spoglie dei nostri caduti durante la disfatta di Caporetto o se preferite la tredicesima battaglia dell’Isonzo.
