CORTINA D'AMPEZZO
80 Km.
Oggi purtroppo è veramente una giornata uggiosa il risveglio ci viene dato da una fitta pioggerellina!
Comunque ci siamo prefissati un percorso e partiamo ugualmente, ritorniamo a Dobbiamo ed imbocchiamo la val di Landro in direzione Misurina, la strada sarebbe anche bella ma purtroppo il mal tempo ci impone una bassa andatura che ci fa ammirare le splendide foreste di conifere che ci circondano.
Arrivati a Carbonin deviamo dalla statale 51 ed arriviamo al col S.Angelo che sovrasta il lago di Misurina un piccolo bacino lacustre che si trova a 1745 m di quota alla testata della valle del torrente Ansiei, un tributario del Piave, ed è di origine glaciale, formatosi quasi certamente in seguito a uno sbarramento morenico.
Il lago di Misurina è di estensione assai limitata (0,14 km2 di superficie, meno di 1 km di lunghezza, 300 m al massimo di larghezza), ma è una celebre meta turistica; circondato da fitti boschi di conifere su cui sovrastano le superbe vette delle Dolomiti, tra cui il monte Cristallo (3216 m), che domina sul versante opposto Cortina d'Ampezzo, e le Tre Cime di Lavaredo (2988 m), è uno dei più suggestivi specchi d'acqua alpini
Purtroppo la vista è assai limitata dalle nuvole basse, allora proviamo ad andare verso le Tre Cime di Lavaredo almeno per vedere la strada!
Arriviamo fino al pagamento pedaggio ed ancora una volta viste le nuvole torniamo sui nostri passi decidendo di andare a vedere Cortina, percorriamo il passo delle tre croci e scendiamo nella bella conca del paese.
Cortina d'Ampezzo è situata lungo il torrente Boite, in una vasta conca circondata da celebri cime dolomitiche, fra cui le tre Tofane, il Cristallo, il Sorapìss. Di origine altomedievale, la cittadina fu sede della Magnifica comunità d'Ampezzo; dal 1420 venne dominata dalla Repubblica di Venezia e dal 1509 passò all'impero asburgico a cui rimase, salvo brevi periodi, fino al 1918.
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L'attività turistica di Ampezzo (così si chiamava la località fino al 1923) iniziò verso la metà dell'Ottocento: fra il 1860 e il 1875 vi furono costruiti i primi grandi alberghi, nel 1902 vi si organizzò la prima gara sciistica in territorio di lingua italiana, nel 1909 venne collegata a Bolzano dalla Grande strada delle Dolomiti. Oggi Cortina è una città moderna e dispone di un vasto comprensorio sciistico con circa cinquanta impianti di risalita e tre impianti olimpionici (stadio del ghiaccio costruito nel 1956, trampolino di salto e pista di bob) e di una notevole capacità ricettiva; ha tuttavia conservato alcune pregevoli testimonianze della sua storia, quali la parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, di origine duecentesca ma riedificata in forme barocche (1769-1775), con alto campanile ottocentesco e bel tabernacolo ligneo; il santuario della Madonna della Difesa, ricostruito nel 1751 e la Casa delle Regole, che conserva documentazione sulla civiltà dell'Ampezzano e una raccolta di fossili delle Dolomiti.
A 6 km verso sud-ovest si trova il belvedere di Pocòl (con il panorama più grandioso sulla conca e le Dolomiti).
Dopo la visita scornati per il tempo ritorniamo a Villabassa.