MERANO
122 Km.
Oggi complice il tempo veramente bello facciamo i turisti.
Raggiungiamo Terlano e da qui attraversata la valle saliamo sul crinale opposto per fare una bella strada panoramica che ci porterà fino a Merano, attraversiamo delle splendide pinete e continuiamo ad ammirare lo splendido fondo valle coltivato per tutto il viaggio, oltrepassiamo i paesi di Meltina e Avelengo ed eccoci arrivati a Merano.
La cittadina sorge nei pressi della confluenza del torrente Passirio nell'Adige. Di origini romane (fu la prima stazione militare dell'impero, con il nome di Castrum Maiense), si chiamò Meirania nel Medioevo, passando successivamente sotto la signoria dei conti di Tirolo, che la trasformarono in un attivo centro commerciale e vi istituirono una famosa zecca (1217). Decadde nel XIV secolo, rifiorendo definitivamente nel XIX secolo quando passò all'Austria, che la sviluppò come centro di cure internazionale.
Nell'odierna città, la parte vecchia si dispone sulla riva destra del fiume e affianca alle architetture secessioniste (XIX secolo) di corso della Libertà gli edifici medievali di via dei Portici. Il Duomo fu eretto in stile gotico nei secoli XIII-XV.
Il castello principesco (secoli XIV-XV) è un raro esempio di dimora nobiliare gotica. Il Museo civico conserva interessanti raccolte archeologiche (tra cui alcuni menhir), sculture gotiche e tardogotiche e dipinti vari. L'economia si basa sull'agricoltura (uva e mele), ma soprattutto sul turismo termale (Merano è una delle più importanti stazioni climatiche e di cura delle Alpi); a Maia Bassa sorge il famoso ippodromo, costruito nel 1937, dove si svolge il prestigioso Gran Premio di galoppo.
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Nel pomeriggio inoltrato ripartiamo alla volta di Bolzano e vista l’ora imbocchiamo la veloce superstrada, in pochi minuti siamo nel centro di questa bella cittadina situata in una conca circondata da imponenti montagne, nel punto dove il torrente Tàlvera si getta nel fiume Isarco presso la sua confluenza nell'Adige, all'incrocio di importanti vie di comunicazione che la collegano anche con i paesi d'oltralpe.
La località fu scelta dai romani per fondarvi una stazione militare, il cui territorio divenne poi una contea longobarda, conquistata dai franchi nell'VIII secolo, quando la città venne menzionata per la prima volta con il nome di Bauzanum. Incorporata nel 1027 nella contea dei vescovi di Trento, si sviluppò nel XII e XIII secolo come importante mercato, sovvenzionato da banchieri fiorentini. Passata sotto gli Asburgo nel XIV secolo, ottenne notevoli privilegi. Nel periodo napoleonico fu dapprima annessa con il Tirolo alla Baviera, quindi al Regno d'Italia; nel 1815 passò all'Austria, cui rimase fino al 1918, quando fu occupata dalle truppe italiane.
La città odierna conserva notevoli monumenti, tra cui la chiesetta romanica di San Giovanni in Villa; la chiesa gotica dei domenicani, in parte ricostruita dopo la guerra, con pregevoli affreschi; il Duomo, dei secoli XIV-XV, con vasto tetto policromo, sulla vasta piazza Walther; il Palazzo mercantile barocco lungo la caratteristica via dei Portici, con case dei secoli XVI-XVIII. Oltre il Tàlvera si trova il monumento della Vittoria, eretto nel 1928, con numerose opere di scultura.
Il Museo civico espone reperti archeologici, tra cui dobbiamo ricordare la famosa mummia dell’uomo dei ghiacci risalente a 5000 anni fa, materiale etnografico e notevoli esempi d'arte locale. Nella zona settentrionale sorge fra i vigneti il castel Mareccio, dei secoli XIII-XVI, e nei pressi di questo, sopra una rupe, il trecentesco castel Roncolo.
Terminate queste visite stanchi ma soddisfatti possiamo tornare alla camera!