TRE CIME DI LAVAREDO - PASSO GIAU


199 Km.

Finalmente approfittando del bel tempo vogliamo goderci le Dolomiti, e decidiamo di tornare alle Tre Cime, visto che ci siamo dovuti portare piuttosto a sud per trovare una camera prendiamo la statale 51 sperando di arrivare velocemente a Cortina.

La speranza finisce subito in quanto crediamo che tantissima altra gente abbia avuto la nostra idea e quindi eccoci incolonnati nel traffico zigzagando tra le macchine!

Dopo il restringimento di Valle di Cadore la strada si fa più larga e dritta e le macchine, e di conseguenza noi, possono cambiare andatura; arriviamo a Cortina e di nuovo valicato il passo delle Tre Croci arriviamo al lago di Misurina che possiamo finalmente ammirare nel suo splendore sotto un caldo sole.

Ripartiti dopo una breve sosta puntiamo verso le montagne e pagati gli 8 euro di pedaggio possiamo salire fino al rifugio Auronzo.

Essendo una strada a pagamento è molto bella e ben tenuta e le larghe curve ti fanno fare un’ampia panoramica alle Dolomiti; parcheggiate le moto proseguiamo a piedi su un comodo e largo sentiero verso il rifugio Lavaredo proprio sotto le Tre Cime.

Dopo aver passato alcune ore nell’esplorazione di una delle innumerevoli ferrate risalenti alla prima guerra mondiale decidiamo di rientrare, facendo però un nuovo passo.

Siamo di nuovo scesi a Cortina e imboccata la strada per Pocol deviamo verso il passo Giau (2236m.) l’asfalto è praticamente nuovo ma sia a salire che scendere è tutto un tornante, meglio per noi: pochi km. per un grande dislivello!

Scesi a Selva di Cadore per evitare la valle agordina prendiamo per Fusine e torniamo indietro per la val di Zoldo che sbuca vicino a Belluno nel paese di Longarone, tristemente noto per essere stato spazzato via la notte del 9 ottobre 1963 dal tracimamento della diga del Vaiont provocando la  morte di oltre 2000 persone.

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Vista la tarda ora una pizza e via di nuovo in camera.