Colle della Lombarda  -  Colle della Bonette


394  km.

     Questo è un giro abbastanza pesante perchè si unisce una percorrenza non proprio breve con un fondo stradale veramente rovinato.

    La partenza è la solita noia dl trasferimento fino a Borgo San Dalmazzo, che facciamo velocemente imboccando prima la provinciale 161 e poi deviando verso Caraglio sulla 174, da qui puntiamo verso Borgo ed imbocchiamo la Valle Stura.

    Purtroppo nonostante l'ora, il traffico è già elevato, penso che tutti cercano di scappare dalla calura! Arriviamo a Demonte e con pazienza procediamo fino a Vinadio dove facciamo il pieno che ci permetterà di tornare in Italia senza altre soste benzina.

    Qui abbandoniamo la statale 21 e ci inerpichiamo per l'aspra e ripida provinciale 255 che, con molte curve e tornanti, ci porta agli oltre 2000 m del colle della Lombarda, un valico di secondaria importanza stradale ma molto bello paesaggisticamente, con una splendida veduta sul Santuario di Sant'Anna.

    Dopo una piccola sosta, scendiamo in Francia nella stazione sciistica di Isola 2000: niente di entusiasmante, i soliti casermoni modello Sestrieres, ma la strada che porta al fondovalle è veramente fantastica, lunghi rettilinei con ampie curve, con un asfalto veramente bello ed ancora praticamente nuovo, che ti porta ad esagerare un poco!

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    Scendiamo tutta la valle fino a Saint Etienne de Tinée, da dove iniziamo a salire verso il colle della Bonette che con i 2808 m di altezza era, fino a pochi mesi fa, il valico stradale più alto d'Europa, adesso pare sia stato soppiantato da un colle spagnolo di cui però non sono riuscito ad avere indicazioni.

    La strada lascia i boschi e le pinete fino ad arrivare nel nulla, solo il nastro d'asfalto (per fortuna rifatto) e la terra con alcune chiazze di neve: il panorama è impareggiabile, ovunque ti giri una corona di montagne ai tuoi piedi! Dopo la dovuta contemplazione, riscendiamo nel caldo e nell'afa con una strada decisamente migliore, fino al paese di Jausier: siamo nella valle dell'Ubaye, la risaliamo fino al bivio per il Vars, che raggiungiamo dopo aver attraversato St. Paul dove la strada è tutto un rattoppo, ma recuperiamo nella discesa, come era successo per la Bonette.

    Arrivati a Guillestre ci avviciniamo a casa prendendo per il colle dell'Agnello che raggiungiamo assieme al traffico del rientro! Arrivati in cima gli oltre 2700 m del valico si fanno sentire e vedere con una fitta e gelata nebbia; al volo ci buttiamo in discesa e a Pontechianale ritroviamo il sole che ci accompagna per tutta la Val Varaita fino a casa.