Colle del Lys - Lago di Malciaussià - Colle del Benot


210 km.

             Approfittiamo di questi primi giorni di sole per fare subito un     piccolo giro per uscire dal letargo invernale!

             Prendendo per Cumiana attacchiamo subito la sua Colletta;     scendiamo in Giaveno e in un niente siamo sulla riva dei laghi di     Avigliana, attraversiamo la città e  la valle di Susa e risaliamo sul     pendio opposto, attraversando Almese e Rubiana, la strada già non     bellissima si è ancora rovinata durante il passato inverno, purtroppo     le buche e la ghiaietta non aiutano.

Arriviamo sul colle del Lys ma la voglia è troppa allora scendiamo subito per raggiungere la valle di Viù, confortati da una strada veramente in migliori condizioni, da qui risaliamo con l’intenzione di raggiungere il lago di Malciaussia,percorrendo tutto il fondo valle attraversando i paesi di Forno, Usseglio e Margone.

Iniziamo l’ultima salita verso il lago, la valle si stringe e sale rapidamente, siamo fuori dal caos e circondati da belli alpeggi.

La strada è bella e sinuosa e ci porta ad un primo "gradino" che risaliamo con un susseguirsi di stretti tornanti da prima marcia, scolliniamo in un secondo pianoro che percorriamo rapidamente, fino ad arrivare ad una profonda gola chiusa da una diga: scolliniamo anche questa volta ed eccoci nella conca del lago artificiale di Malciaussia con il maestoso Rocciamelone che si specchia nell'acqua.

Ci meritiamo una bella pausa nel vicino rifugio e poi giù ritorniamo sui nostri passi ma giunti al bivio di Margone decidiamo di provare una nuova via.

Si sale per una strada tortuosa ma dopo pochi chilometri arriviamo sul largo pianoro di Pian Benot, la piccola stazione sciistica della Val Viù, approfittiamo subito di un accogliente bar per una piccola merenda.

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Rinfrancati ripartiamo percorrendo a ritroso la stretta valle, arriviamo nel capoluogo Viù e proseguiamo subito per Lanzo dove imbocchiamo la strada provinciale n.1 che costeggiando il parco della Mandria ci porta a Venaria Reale e da qui in tangenziale. Un’ ultima corsa e siamo a casa.