Garessio 2000
260 km.
Oggi stufi della solita strada del mare ed ancora impossibilitati, a causa delle recenti nevicate, ad andare in montagna, cerchiamo una via alternativa per raggiungere Garessio e l’alta val Tanaro.
Prendiamo per Cuneo attraversando la pianura e paesi come Villafaletto e Tarantasca, fino ad arrivare al capoluogo; qui deviamo verso sinistra e prendiamo la statale 564 che, costeggiando il lato nord delle alpi marittime, ci porta fino a Mondovì, dove abbiamo così l’occasione di attraversare dei bei paesini, come Beinette; arrivati in Mondovì puntiamo per Vicoforte e il suo Santuario.
Prima di San Michele lasciamo la statale 28 precedentemente imboccata e deviamo sulla provinciale 35 che, attraverso Torre Mondovì, ci porta fino a Pamparato; la strada, complice l’ultima alluvione, è stata tutta rifatta e stupisce vedere in queste zone due corsie larghe e di un ottimo asfalto, che, grazie all’assenza di traffico, ci portano a qualche “piega”.
Dopo Pamparato la strada sale più ripidamente e l’asfalto ancora bello non è però al massimo: spuntano infatti alcuni rattoppi ed anche la prima neve, però solo sui cigli, perchè il manto stradale è sempre pulito.
In breve tempo siamo a Garessio 2000, una stazione sciistica che con molti alberghi ed impianti, sembra però allo stato di abbandono, rovinando decisamente il panorama di Colla di Casotto; qualche foto e via, scendiamo in Garessio attraverso una strada tutta curve molto bella.
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Arrivati nel paese non ci resta che rientrare attraverso la solita strada, ma giunti a Niella Tanaro ancora una volta deviamo per il fondovalle Tanaro come avevamo fatto in occasione della benedizione di Fossano, un pò di chilometri inseguendo le molteplici anse del fiume e poi dritti verso Marene, Savigliano ed infine a casa.