Colle del Melogno - Finale Ligure


340  km.

      Oggi partiamo un po’ più presto del solito, prendiamo per Saluzzo, Savigliano, Mondovì e ci fermiamo per il primo caffè della giornata.

Ripartiamo verso Vicoforte e sorpassiamo il suo santuario proseguendo per Ceva.

Da dove attacchiamo le Alpi marittime, percorrendo l’alta valle del Tanaro e arrivando al paese di Bagnasco, qui abbandoniamo la vallata e prendiamo in direzione del Colle dei Giovetti (912 m. s.l.m.).

Oggi è una località brulla e per nulla valorizzata ma ha avuto il suo momento di notorietà negli anni tra il 1792 e il 1796, in quanto faceva parte di una linea di fortificazioni a difesa del confine Sabaudio con la Repubblica di Genova, che vennero espugnate dall’esercito francese il 15 aprile 1796 e distrutte.

Dal Giovetti scendiamo nel fondovalle attraverso una strada prima stretta e piena di tornanti e poi molto larga (9 m.) in prossimità del paese di Calizzano nell’alta Val Bormida.

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Giunti al paese, ricominciamo a salire per il Colle del Melogno (1028 m. s.l.m.), molto bella la strada per curve e contro-curve ed il chiaro-scuro dovuto ai boschi che la costeggiano, questo però obbliga ad una certa cautela per non rimanere momentaneamente abbagliati dal sole.

Arrivati in cima la tappa è d’obbligo per prendere l’ennesimo caffè! e per ammirare il  forte eretto tra il 1883 ed il 1895  a difesa del passo per un ipotetico sbarco sulle coste liguri, quello che noi vediamo è il forte Centrale ma se guardassimo più in alto vedremo anche il forte Tortagna e il Settepani.

Non dobbiamo però dimenticarci di vedere dove siamo immersi ovvero la Foresta demaniale del Melogno, ' una vastissima area forestale che - assieme ai Boschi di Montenotte ed alla Foresta Demaniale del Cadibona - contribuisce in maniera determinante il ricco patrimonio boschivo che fa della Valle Bormida una delle aree più boscose d’Italia.

E' caratterizzata da alberi di alto fusto e dalla presenza di bellissime faggete che possono essere facilmente ammirate percorrendo l’Alta Via dei Monti Liguri. Infatti buona parte del percorso dell’Alta Via si snoda nei pressi del Colle del Melogno attraverso le omonime faggete in un tratto praticamente privo di difficoltà di sorta, che consente di godere pienamente dello spettacolo della natura.

         La sosta è breve anche per il freddo dovuto allo scontro delle due correnti d’aria (montagna contro mare). Procediamo pertanto verso la costa fino ad entrare a Finale Ligure.

        Per tornare indietro costeggiamo il mare fino a Borghetto e da qui deviamo per l'interno verso le grotte di Toirano, superiamo il sito ed iniziamo a salire per larghe e belle curve fino alla Sella di Alzabecchi; la strada smorza un poco la pendenza ed il panorama si apre fino al Giogo di Toirano dove scolliniamo e scendiamo attraverso fitti boschi fino nella conca di Calizzano.

        Raggiunto il piccolo centro deviamo versa la nostra sinistra ed iniziamo a salire una ripida parete che ci porta in Piemonte ed al colle Quazzo da dove attraversando un santuario mariano scendiamo in Garessio.

        Ora sempre la solita strada della val Tanaro il cuneese e casa!