Colle di Nava - Imperia
190 km.
Anche oggi percorriamo uno degli innumerevoli colli che attraverso le Alpi Marittime ci mettono in comunicazione con la Liguria, e più precisamente il Col di Nava, forse dopo il Tenda il più conosciuto e battuto.
Giungendo dalla Valle Tanaro in pochi chilometri il paesaggio cambia rapidamente, passando dai dolci declivi di faggeti e pioppeti per arrivare ai boschi di larici e abeti sul passo a 934 m. s.l.m.
Da un'architettura tipicamente di campagna si passa ad una più propriamente montana.
Fino a giungere al passo del Colle di Nava famoso per i suoi Forti Ottocenteschi a difesa del Regno Sabaudo.
Se si ha l’occasione si può visitare la potente struttura difensiva del Forte Centrale, lo si può vedere proprio a bordo strada, e poco più oltre possiamo trovare il Forte Bellarasco
Proseguendo ora in discesa, sempre in direzione nord, si raggiunge il ben conservato Forte Richermo, a 1206 metri di quota, torniamo indietro e siamo di nuovo sul passo.
Seguendo il corso del torrente Impero si scende a valle sino a raggiungere la Città di Imperia.
Lungo questa importante arteria di comunicazione si incontrano e si attraversano borghi antichi e ricchi di tradizioni che conservano ancora il fascino e il gusto di un tempo passato.
Alcuni di essi come Ormea, Nava, Mendatica, Pornassio sono luoghi noti per la villeggiatura naturalistica legata alle passeggiate, al trekking e alla buona tavola.
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Nelle numerose botteghe che si affacciano lungo la strada si possono acquistare le caratteristiche specialità locali; tra cui formaggi, salumi, miele, pane cotto con forno a legna, ed essenze come la lavanda del Col di Nava.
Continuando la discesa al mare il paesaggio si trasforma ancora in quello tipico dell'entroterra ligure ricco di boschi di rovere e oliveti. Lungo questa strada incontriamo ancora il Comune di Pornassio, Chiusavecchia, Pieve di Teco solo per citarne alcuni
Ormai in Imperia cerchiamo un angolino su una spiaggia per goderci questo fresco sole di marzo e il nostro vagabondare ci porta nella vicina Diano Marina, dove soddisfatti pranziamo e ci riposiamo.
Per il ritorno, arrivati a Pieve di Teco, facciamo una deviazione in un vallone laterale raggiungendo Mendatica, piccolo borgo circondato da fitti castagni; lo oltrepassiamo ed arriviamo a Monesi, un piccolo paesino abbarbicato sul fianco della montagna, che ha la caratteristica di essere l'unico paese piemontese in un enclave di un chilometro circa di territorio ligure.
Procediamo lungo una piccola strada, a cavallo del confine regionale, fino a scollinare definitivamente in Piemonte attraverso il passo della Colletta, immerso nella sua foresta demaniale; siamo nel vallone del torrente Negrone, estremo lembo quasi sconosciuto della regione, oltrepassiamo borghi come Upegna e Viozene, percorriamo strette gole come il passo Fascette ed arriviamo infine a Ponte di Nava dove imbocchiamo la val Tanaro a ritroso.