Colle di Tenda - Triora
Con una giornata non al massimo come tempo ci imbarchiamo per fare un giro atipico per noi in quanto pensiamo di vagabondare nel ponente ligure.
Con una sveglia molto mattiniera partiamo in direzione Cuneo attraversando la pianura ancora infreddolita ed assonnata, arrivati al capoluogo troviamo il traffico e ci incolonniamo nei vacanzieri che vanno verso il mare della Francia.
Arriviamo fino al Tenda che per non smentirci troviamo nelle nebbie, attraversato il tunnel abbiamo la sorpresa che in Francia il tempo è ancora più brutto, allora il più velocemente possibile percorriamo tutta la val Roya fino a ritornare in Italia ed entrare in Ventimiglia.
Decidiamo di visitare l’entroterra prendiamo allora per Dolceacqua ed arriviamo fino al caratteristico paesino di Pigna; iniziamo a salire nelle Alpi Marittime: i tornanti sono stretti e il fondo è abbastanza sporco, ma testardi arriviamo al colle di Langan che ci da un bel colpo d’occhio su queste vallate veramente poco popolate.
Una breve pausa e scendiamo nel caratteristico paese di Triora, conosciuto di più come il paese delle streghe, ma perchè questo? Cito testualmente:
La storia di questo paese è talmente ricca che molti studiosi se ne sono interessati e molti scritti sono stati elaborati.
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Ma cosa ha portato questo borgo all’attenzione del pubblico? Nel 1988 ricorreva il quattrocentesimo anniversario di uno dei più grandi e dolorosi processi svoltosi durante il periodo dell’inquisizione nel 1548: Alcune donne in seguito ad un periodo di carestia durato 2 anni, prese quale caprio espiatorio, furono tacciate e condannate quale streghe ed adoratrici del maligno. L’evento si è quindi pensato di non lasciarlo passare inosservato, ma bensì di darne il giusto risalto proprio perché uno dei momenti più tragici della nostra storia. Tutto quello che riguarda la storia di detto processo è gelosamente custodito nel museo Etnografico e della Stregoneria che alla stregoneria stessa ha dedicato alcune interessantissime sale. Gli atti stessi del processo sono presenti e richiamano ogni anno visitatori e curiosi che vogliono scoprire qualcosa in più di questo mondo così affascinante.
Dopo la sosta ripartiamo intenzionati di tornare in Piemonte attraverso la provinciale numero 2 che porta a Monesi e quindi nell’alta val Tanaro, sopra Ponte di Nava, un angolino praticamente dimenticato del Piemonte, però abbiamo la sorpresa che la strada appena sopra Triora è interrotta.
Scornati non ci resta che tornare indietro fino a Montalto in quanto anche la provinciale 17 che ci porterebbe direttamente al colle di San Bartolomeo è chiusa!
Arrivati finalmente al colle con la provinciale 21 scendiamo sulla statale 28 ovvero quella del col di Nava, che raggiungiamo velocemente dopo aver attraversato Pieve di Teco e Pornassio.
Ora è la solita solfa: attenzione a polizia e carabinieri e via verso la ancora distante casa, a Garessio decidiamo di deviare per Pamparato attraversando il complesso di Garessio 2000 in modo da variare un poco la strada!
Scesi di nuovo a Vicoforte riprendiamo la nostra solita statale e incolonnati nel traffico percorriamo i km. che ci separano da casa.
Nel mese di ottobre c'è poi una bella iniziativa del Motoclub Valle Argentina: ovvero un giro "quasi Gastronomico" della strega quest'anno è stata la 14^ edizione e posso dire, complice un tempo mite, che è stata una bella esperienza, un bel giro con un accoglienza di tutto rispetto e voglio lodare gli organizzatori e tutti coloro che si sono prodigati, proprio un bel lavoro! al prossimo anno!
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Saltato il 2004 nell'ottobre 2005 grazie ad una giornata a dir poco stupenda, calda e soleggiata partecipiamo di nuovo al giro "quasi gastronomico" ; l'organizzazione è stata perfetta, nonostante la massiccia affluenza, e dopo il giro sopra esposto abbiamo approfittato per rientrare da Monesi, dove abbiamo rinunciato 2 anni fa.
Visto che il tempo continua ad aiutarci e la compagnia è sempre ottima anche il 2006 ci ha visti protagonisti, con la variante di aver partecipato dal sabato!
Percorso questa volta lo sterrato saliamo fino al colle del Garezzo (1795 m.) che in realtà è una galleria per scendere nel versante opposto del monte Monega arrivando alla turistica Colla di San Bernardo dove ritroviamo l'asfalto.
Qui ci rendiamo conto che Monesi e Mendatica sono un'ulteriore deviazione ( ci siamo già passati in altre occasioni) ed allora scendiamo diretti attraversando fitti e rigogliosi boschi fino al paese di Nava; e da qui a casa per la solita strada!
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